F1 2020: Gp Austria p1. Bicchiere mezzo pieno

06/07/2020

 

Il fantastico secondo posto di Leclerc con la Ferrari ieri ha regalato ai tifosi Ferrari grandi soddisfazioni, ma non ha cancellato la scarsa prestazione della SF1000 (già evidente dai test di Barcellona).

Questo risultato infatti è il frutto di una serie di eventi fortuiti che difficilmente capiterà di nuovo.

Li elenco brevemente: Verstappen ritirato causa motore, Hamilton ed Albon che collidono tra di loro mettendosi fuori gioco (Hamilton per una penalità ed Albon per uscita di pista seguita poi da rottura del motore), Perez e la Racing Point che scelgono la strategia sbagliata (rimanendo con gomme gialle usurate nel finale della gara).

La bravura e la tenacia di Leclerc, insieme alla strategia perfetta del box Ferrari, hanno poi consetito al monegasco di raggiungere il secondo gradino del podio.

Charles in particolare mi ha stupito nel sorpasso su Norris sulla difficile "curva 4" dove, dopo averlo sorpassato all'esterno, ha perso brevemente il posteriore della sua Ferrari ma ha tenuto l'auto come un rallista ed ha completato la manovra. A pochi grandi della F1 ho visto fare cose del genere.

Per chi è un sim racer come me, conosce bene la "curva 4" del Red Bull ring. La usiamo per sessioni avanzate dei nostri corsi per ottimizzare la frenata in pista (trail breaking) e l'accelerazione dopo il punto di corda. Questa curva infatti è molto difficile sia in frenata (perchè è in discesa ed ha un angolo molto stretto), sia in accelerazione perchè dando troppo gas si esce facilmente dal tracciato e si finisce nella ghiaia. In pratica è una curva difficile da fare in condizioni normali cercando di essere veloce. Farla all'esterno sorpassando un'altra auto, controllandola in sovrasterzo come ha fatto ieri Charles, è qualcosa di eccezionale.

Ma veniamo al titolo di quest'articolo. Intanto preciso che mi riferisco alla situazione in casa Ferrari. Nonostante la deludente prestazione in prova (ed anche per lunghi tratti della gara) riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Innanzitutto pilota e strategia ieri hanno fatto la differenza. Anche l'affidabilità è stata superiore a quella dei concorrenti. Poi dobbiamo considerare che la distanza in tempo con la Mercedes era di circa 1 secondo. Ma questo distacco era presente in prova e nella prima metà della gara non nel finale dove invece la Ferrari continuava a migliorarsi. Ciò significa che la SF1000 è molto più gentile sulle gomme del modello dello scorso anno e sembra essere anche meglio di alcuni concorrenti attuali (almeno in questa prima gara).

Infine, è vero che in rettilineo la macchina era penosamente più lenta degli altri, ma analizzando i tempi sul giro si scopre che quest'aspetto incide per circa il 75% del ritardo accumulato sulla Mercedes. Può sembrare azzardato dirlo dopo la prima gara, ma il problema in Ferrari sembra essere uno solo, e, se riuscissero a risolverlo velocemente, potrebbero recuperare competitività già da questa stagione.

Sono curioso di scoprire quali sorprese ci porteranno le prossime gare.

 

© Riproduzione riservata