Il gioco delle coppie: Leclerc vs Vettel

07/03/2020

 

A poco più di una settimana dal GP di Melbourne, il mondo della F1 si sta infiammando.

Da un lato c'è la risposta secca di Ross Brawn rivolta alle amministrazioni di paesi che ospiteranno un GP di F1 che vogliono impedire lo sbarco di alcuni team provenienti da nazioni ad alta contaminazione: "Se un team non può entrare in un paese, allora li non si correrà". Posizione corretta che condivido.

Dall'altro abbiamo assistito ad un botta e risposta di comunicati scritti tra i sette teams non motorizzati Ferrari e la FIA sull'accordo segreto tra la FIA stessa ed il team Ferrari. Il tutto è finito con un sostanziale rifiuto della FIA a fornire ulteriori elementi sulla base del regolamento interno della Federazione che tutti i team conoscono e hanno sottoscritto.  

 

In attesa di ulteriori sviluppi, continuiamo con il nostro gioco delle coppie soffermandoci sul confronto tra i due piloti della scuderia Ferrari.

 

Il rendimento della Ferrari nel 2019 è stato inferiore a quello dello scorso anno pur non avendo variato la sua posizione nella classifica costruttori. La SF-90 si è rivelata un auto non agile tra le curve ma veloce in rettilineo e dotata di buona potenza. Nell'arco di tutta la stagione si è rivelata inferiore alla Mercedes sul passo gara anche se in qualche pista a basso carico ed in assetto da qualifica, ha dimostrato di essere piuttosto competitiva ottenendo un buon numero di pole position (9).

 

Passando all'analisi dei due piloti durante il 2019, possiamo affermare che Leclerc è stato superiore a Vettel.

 

In prova, registriamo un 11 a 9 in favore di Charles ma con quest'ultimo autore di ben 7 pole position contro le 2 di Sebastian. Ottimo risultato ma la reale differenza media tra i due durante tutta la stagione è stata molto piccola: meno di 0,100 sec di vantaggio per Leclerc. In particolare, nella prima metà dell'anno era più veloce Vettel, ma dal GP di Francia in poi, Charles ha cambiato passo diventando più veloce di Sebastian in prova.

Il confronto tra le posizioni finali in gara è a favore di Vettel con 10 a 7 dove però incidono gli ordini di scuderia a suo vantaggio della prima metà della stagione (ricordiamo Australia, Cina, Spagna, prove al GP di Montecarlo). Infatti osservando i giri effettuati davanti al compagno di squadra, Leclerc torna in vantaggio con 571 giri per Lui contro i 507 di Sebastian.

Anche la classifica a punti riflette l'ottima stagione di esordio del monegasco con 264 a suo favore contro i 240 di Vettel.

 

In conclusione: anche tra questi due piloti, la classifica a punti del campionato 2019 rispecchia la migliore prestazione globale di Leclerc (quarto) rispetto Vettel (quinto) al di là di guasti, errori di strategie e dei piloti. Tuttavia nella mia classifica personale del 2019 ho assegnato il terzo posto a Leclerc mentre a Vettel solo l'ottavo. Vediamo il perchè di questa differenza.

 

Avrei voluto dare la prima posizione a Leclerc quest'anno per i tanti episodi di classe cristallina che ci ha fatto vedere nel 2019. Ne voglio citare alcuni: la pole position in Bahrain su Vettel, lo straordinario terzo posto nel GP di Inghilterra (a cui ho dedicato il primo articolo di questo blog), le grandi vittorie in Belgio, in Italia ed il magnifico sorpasso su Grosjean alla Rascasse del Gp di Montecarlo. La terza posizione è invece il risultato di un bilanciamento tra le tante cose positive e qualche errore o prestazione sub-ottimale di questa sua prima stagione in Ferrari.

Alcune delle cose eccellenti le ho citate qui sopra, ma sono i suoi risultati che lo hanno portato dallo status di seconda guida a pilota di riferimento per il futuro della Ferrari sconfiggendo un pilota come Vettel che è uno dei più forti qualificatori in circolazione oltre che il vincitore di quattro titoli mondiali. Chapeau!

Le aree di miglioramento di Leclerc sono anch'esse molto chiare: deve migliorare nella gestione delle gomme in gara (come abbiamo visto in Austria ed Ungheria), dobbiamo rivederlo meglio sul bagnato (l'unico Gp bagnato in Germania è andato benino ma è uscito), deve modificare il suo approccio strategico a qualifiche e gara pensando di più alla classifica piloti generale (non basta più concentrarsi a fare meglio di Vettel). In particolare quest'ultimo punto è una delle cause del suo mancato terzo posto nella classifica finale piloti di quest'anno. Le altre cause sono state: i guasti tecnici della Ferrari (che l'hanno privato della vittoria in Bahrain e a Soci), strategie del team Ferrari che nella prima parte dell'anno l'hanno limitato al ruolo di seconda guida, infine qualche suo errore di troppo (Baku in Q2, Gp di Germania, contatto con Verstappen in Giappone, qualche responsabilità marginale nel contatto con Vettel al GP di Brasile).

Concludo l'analisi di Leclerc sottolineando la sua "classe pura" nelle interviste con i giornalisti così come la sua grande determinazione ed efficacia nei sorpassi. Sarà un pilota che, insieme a Vertappen, contribuirà a mantenere viva la passione per la F1 degli appassionati di motorsport.

 

A Vettel ho invece assegnato solo l'ottava posizione perchè è il grande sconfitto di questa stagione. Non solo perchè è stato superato in termini di prestazione pura dal compagno (anche se non di molto), ma per la quantità e la tipologia di errori che ha commesso nel corso della stagione 2019.

Voglio ricordarli per sottolinearne la gravità: l'errore in Bahrain (quando si è girato da solo, sotto la pressione di Hamilton), la tamponata a Verstappen al GP di Inghilterra (Max ha frenato con largo anticipo e violenza, ma lui l'ha centrato in pieno), l'episodio al GP d'italia dove è uscito da solo all'ascari commettendo un disastro al rientro in pista, infine l'episodio del GP del brasile (analizzato in questo articolo). Tutti errori molto gravi che gli sono costati la perdità di una grande quantità di punti (stimabile tra i 40 e i 50). Se poi consideriamo che ha commesso la stessa quantità di errori anche nella stagione 2018, significa che qualcosa si è rotto nella testa di Sebastian. Ormai tutto il circus non lo considera più un top driver. Le cause che l'hanno portato a questa situazione non posso saperle, posso solo presumere che un vincente come lui si stia un pò stancando di perdere correndo sempre al limite con auto oggettivamente inferiori a quelle del suo avversario principale, Hamilton, il quale, oltre a disporre dal 2014 di una formidabile Mercedes, dal 2017 ha anche il supporto completo del team grazie alla presenza in pista del docile Bottas come compagno di squadra.

Ma del confronto tra Hamilton e Bottas ne parleremo nell' ultimo episodio del "gioco delle coppie" 2019.

 

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