Il gioco delle coppie: Sainz vs Norris

29/02/2020

 

Prima di proseguire con il nostro gioco delle coppie, vorrei dare un ultimo sguardo ai recenti test di Barcellona.

Tenendo presente tutte le attenuanti del caso (clima, carichi di benzina, livelli di potenza, etc), è bene osservare che i vari teams hanno girato con le stesse mescole dello scorso anno quindi ha un certo senso confrontare le prestazioni di picco tra le due sessioni di test a distanza di un anno.


tabella Sainz vs Norrispng


I teams che hanno migliorato di più sono: Williams, Racing Point e Red Bull. I teams che hanno praticamente uguagliato la prestazione dello scorso anno sono Mclaren, Haas ed Alpha Tauri. L'unico team che ha leggermente peggiorato la propria prestazione è la Ferrari.

Sono proprio curioso di vedere se le indicazioni offerte da questa tabella si rifletteranno nei reali valori in campo della stagione che sta per cominciare.

 

Continuiamo adesso con il nostro gioco delle coppie soffermandoci sul confronto tra i due piloti della scuderia Mclaren - Renault.

 

Il rendimento della Mclaren nel 2019 è stato decisamente superiore a quello dello scorso anno salendo al quarto posto della classifica costruttori. Ha superato la casa madre anche se ha sofferto di qualche problema di affidabilità causato dalla power unit Renault che ha colpito entrambe le vetture in modo paritetico. Anche per questo Team i due piloti hanno raccolto tanti punti (soprattutto con Sainz) mantenendo sempre una buona relazione reciproca e non scontrandosi mai. Questo aspetto è stato all'origine della loro conferma anticipata anche per la stagione 2020.

 

Passando all'analisi delle loro prestazioni durante il 2019, possiamo affermare che Sainz è stato mediamente più efficace in gara mentre Norris ha rivelato un ottimo potenziale velocistico.

 

In prova, infatti registriamo una parità con un con un bel 10 a 10 tra i due. Anche la differenza dei tempi in qualifica è stata molto equilibrata con distacchi sempre intorno ai 0,200 secondi a volte a favore dell'uno, a volte dell'altro. La media finale è però a favore di Sainz grazie ai distacchi pesanti inflitti al suo compagno a Monza (0,866 sec) e a Singapore (0,444 sec). In generale possiamo dire che entrambi hanno dato il massimo in prova ed un plauso và fatto a Norris perchè era al suo primo anno in F1.

 

Dal confronto tra le posizioni finali in gara emerge la maggiore esperienza di  Sainz con un eloquente 9 a 5 nei 14 gp dove hanno potuto battagliare. Osservando i giri effettuati davanti al compagno di squadra, Carlos è ancora in vantaggio con 600 giri contro i 382 di Lando.

Anche la classifica a punti riflette questa differenza tra i due con un vantaggio  di 96 a 49 punti sempre a favore di Sainz.

 

In conclusione: anche tra questi due piloti, la classifica a punti rispecchia il loro rendimento durante tutta la stagione dove si riscontra l'eccellente rendimento dell'esperto Sainz nei confronti del debuttante Norris che per essere alla sua prima stagione ha fatto comunque piuttosto bene.

 

La nona posizione di Norris nella mia classifica personale è il risultato essenzialmente di due fattori: il buon bottino di punti e la costante velocità dimostrata sia in prova che in gara durante tutta la stagione. Avesse avuto un pò più di fortuna in occasione del GP di Belgio (dove da quinto e finito undicesimo per la rottura del motore all'ultimo giro) avrebbe guadagnato 10 punti in più migliorando sensibilmente la sua 11a posizione in classifica generale e finendo davanti a Ricciardo e Perez. E' stato una delle migliori sorprese del 2019 e può solo che crescere. Non dimentichiamoci che è anche un appassionato sim racer!

 

A Sainz ho invece assegnato una meritata quarta posizione perchè quest'anno ha finalmente manifestato tutto il suo reale valore esprimendo in gara una costanza di rendimento ed una visione strategica degna di piloti di alto livello. Ha fatto moltissime belle gare, pochi errori e, nonostante abbia avuto diversi problemi di affidabilità, ha fatto tanti punti (96 distanziando tutti i piloti di centro gruppo). Qui voglio solo ricordare la sua gara in Brasile dove, partito ultimo, è arrivato terzo (suo primo podio in carriera) e la gara in Austria dove anche li è partito ultimo (per una penalità al motore) è finito ottavo alle spalle di Gasly e del suo compagno Norris. Durante quella rimonta Sainz ha però tenuto dal 42° al 60° giro un passo gara costante paragonabile a quello di Ferrari e Red Bull (intorno al minuto ed 8.2 secondi) mentre passava dalla posizione 14a all'8a (faceva quindi un sorpasso ogni tre giri). Dal 60° giro in poi, a causa della rottura dell'alettone anteriore, ha dovuto rallentare non potendo raggiungere Gasly e Norris che gli erano davanti ma più lenti di un secondo al giro. Vi assicuro che è stato un vero spettacolo rivedere quel segmento di gara dal suo camera-car. Da quest'anno anche Lui può essere considerato un pilota di vertice.

 

 

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