Perchè mi sono appassionato di Sim Racing. - PARTE 3 -

04/11/2019

 

La competizione online è la massima espressione del sim racing in quanto offre la possibilità di gareggiare con altri appassionati di tutto il mondo su circuiti virtuali usando auto simulate. Ciò regala forti emozioni paragonabili alle vere competizioni automobilistiche.


Tutti i più importanti software di simulazione offrono la capacità di gareggiare online, ma solo alcuni riescono ad avere un sistema di selezione e controllo dei partecipanti molto organizzato ed efficacie (ad esempio: I-racing, Gran Turismo che sono i più utilizzati dalle communities di sim racers di tutto il mondo).


Gareggiare online a volte può rivelarsi un esperienza scadente e traumatica sia per la presenza di individui intenzionati a rovinare la prestazione altrui (i cosiddetti “trolls”) che per le severe penalità presenti nei vari sistemi supervisione della corsa. Tuttavia alcuni programmi offrono un sistema multiplayer avanzato che consente di raggruppare nella medesima competizione piloti con prestazioni simili e che abbiano un comportamento corretto in pista. Questi sistemi offrono anche garanzie che tutti i partecipanti abbiano auto con un setup controllato e prestazioni bilanciate (detto BoP). Tutto ciò assicura gare, equilibrate, aperte ad ogni risultato e quindi interessanti e spettacolari.


Lo scorso anno la FIA ha organizzato un torneo sul gioco GT Sport che ha avuto un enorme successo mondiale con più di 3 milioni di visualizzatori online dell’evento (trasmesso su youtube lo scorso novembre ed ancora disponibile alla visione). Simili numeri sono stati raggiunti anche da un torneo simile organizzato sul gioco F1-2018. Per le nuove edizioni di quest’anno sono attesi un numero crescente di spettatori online (le finali sono tradizionalmente tra Novembre e Dicembre).


La cosa affascinante di questi tornei è che chiunque può partecipare, basta avere l’attrezzatura idonea (in termini di licenze sw e hardware adeguato), registrarsi sul sito dell’organizzatore dell’evento online o nella sezione dedicata del programma di simulazione, e poi partecipare online alle varie gare di selezione. I più bravi possono arrivare in finale e giocarsi il premio che spesso consiste nella possibilità di provare automobili in pista vere ed in alcuni casi di avviare una vera e propria carriera nel motorsport (quello che è successo di recente a Igor Fraga o Rudy Van Buren).


Il livello di competizione e spettacolarità che ho visto in queste gare è altissimo. Basta solo dire che in una gara di selezione sul circuito di Interlagos in Brasile i 20 partecipanti nella griglia di partenza erano tutti racchiusi all’interno di 1 secondo. Se guardiamo alla formula 1 quest’anno in Australia c’erano 0,75 sec tra le prime due auto (Mercedes) e le seconde (Red Bull e Ferrari). Chiaramente la gara che ne segue è molto più avvincente nel primo caso anche perché i filmati delle gare simulate sono graficamente strabilianti al punto che uno spettatore fatica a percepire se si sta guardando una gara simulata o una vera.


Ma come me la sono cavata online?  Bene, ho partecipato alle competizioni multiplayer di Gran Turismo e dopo qualche settimana sono arrivato a livello C/S vincendo una decina di gare online (su trenta partecipate). Ho sempre avuto un distacco di circa 2/3 secondi dai top drivers (i cosiddetti alieni) e quindi non ho partecipato alle finali dei vari campionati online dove la competizione è ancora più esasperata. Non vi nascondo che ho avuto la netta sensazione che dedicando più tempo a perfezionarmi ulteriormente, avrei potuto fare un altro piccolo salto. La strada era semplice: osservare i replay e filmati dei piloti più bravi, copiare le loro tecniche e fare molta pratica. Ma tutto ciò comporta tempo, applicazione e sacrifici. Alla fine avrei ottenuto qualche volatile soddisfazione ma soprattutto molto stress e solitudine (come capita a molti che gareggiano online).


Tutte queste considerazioni, mi hanno portato ad una nuova convinzione:


Si può rendere il sim racing un hobby disponibile a tutti in modo facile, sicuro e a costi sostenibili creando una struttura specializzata dove gli appassionati semi-professionisti hanno l’opportunità di sfidarsi face-to-face divertendosi insieme su simulatori di qualità superiore a quelli domestici. Invece neofiti, curiosi ed interessati al sim racing possono trovare dei trainer in grado di insegnare loro i principi basilari di questo sport nella massima sicurezza, mettendoli in condizione di correre facilmente in modo soddisfacente sia da soli contro il computer, che in gruppo divertendosi con i loro amici.
Da qui nasce il progetto imprenditoriale che ha portato alla nascita di Drive Gym: la prima palestra per appassionati di auto e di guida sportiva dove l’online diventa face to face.

 


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