SEB così non và

18/11/2019

 

In una gara di fine anno che ormai contava solo per il terzo posto nel campionato piloti, abbiamo assistito ad un grande spettacolo garantito da un certo equilibrio tra le prime 3 squadre (Red Bull, Mercedes e Ferrari), una pista larga ed adatta ai sorpassi, ed un uso esclusivo della Safety Car che da sempre rimescola le carte di un gp (ma perché non eliminano la Virtual Safety Car?).


Ottima gara di Max Verstappen che è riuscito a capitalizzare quel piccolo vantaggio che aveva in rettilineo grazie al motore Honda, ma anche del neo campione del mondo Lewis Hamilton che l’ha messa tutta per vincere la gara arrivando a speronare nel finale un ottimo Albon (eliminando quest’ultimo per poi retrocedere al settimo posto a causa dell’inevitabile penalità). Ciò però non toglie nulla alla qualità della gara che questi due campioni ci hanno offerto.


Ottime le prove anche di Gasly e Sainz al loro primo podio in carriera. Infine buon quarto e quinto posto per l’Alfa Romeo di Kimi e Giovinazzi rimasti vicini tra loro per tutta la gara.

Alla spettacolarità del gran premio ha contribuito anche la clamorosa debacle dei due piloti Ferrari. Fino al 66 giro Leclerc aveva fatto un’ottima rimonta mentre Sebastian Vettel aveva perso diverse posizioni sia in partenza (passato da Hamilton) che ad un riavvio di safety car (passato da Albon), non è mai riuscito a contrattaccarli e non ha mai impressionato per il suo ritmo in gara (magari perché la macchina era leggermente inferiore rispetto alle prime due).
Tuttavia quando è stato sorpassato in modo impeccabile dal suo compagno di squadra, si è risvegliato e lo ha contrattaccato con una certa vemenza.


In questo suo tentativo di controsorpasso, si è sviluppato l’incidente che ha eliminato entrambe le auto dalla gara. Dopo aver rivisto più volte vari filmati da diverse angolazioni, anche se non ho i dati della telemetria, posso affermare che le responsabilità maggiori le ha Vettel.
E’ infatti evidente il fatto che Sebastian abbandona la zona più a destra del rettilineo per stringere sulla sinistra verso Leclerc il che è illogico in quanto per fare la curva successiva più velocemente è necessario stare larghi per mantenere velocità (soprattutto se si è davanti come era lui in quel momento con il DRS aperto).

Se la sua manovra è stata fatta inconsapevolmente perché credeva di aver già superato Leclerc, siamo di fronte ad un grave errore di percezione degli ingombri dell’auto che un pilota con 13 anni di esperienza non dovrebbe fare.

Se invece ha chiuso di proposito per intimidirlo o perché aveva paura della sua frenata più profonda, allora significa che abbiamo un serio problema di convivenza tra i due ed è un chiaro segnale di come Vettel stia soffrendo la velocità innata di Leclerc.


In entrambi i casi si tratta del quarto errore grossolano di quest’anno da parte di Vettel (Bahrein, Silvestone, Monza ed Interlagos), ritengo che ormai abbia perso lo status di prima guida in squadra e sarà compito di Binotto fargli capire cosa accadrà nel 2020 (sempre che non si arrivi ad una risoluzione contrattuale).


Anche Leclerc ha qualche responsabilità. Io penso che sia stato semplicemente sorpreso dalla manovra del suo compagno di squadra. Si sarebbe spettato una cosa del genere da un avversario ma non da un collega, in realtà lui doveva pensare solo al suo terzo posto e a prendere più punti in una gara dove Verstappen (suo avversario diretto) stava vincendo e avrebbe dovuto fare di tutto per salvare la macchina e portare punti a casa. Diciamo pure che è stato ingenuo e, se era in lotta per il mondiale, questa ingenuità gli sarebbe costata il titolo. E’ però giovane ed è solo al suo secondo anno di Formula uno. Lo scorso anno successe una cosa simile a Verstappen quando fu ostacolato in modo “anomalo” da Ocon (a quel tempo a libro paga Mercedes).

Comunque dall’episodio la Ferrari non ha subito dei danni in classifica essendo il secondo posto matematicamente garantito, anzi è un bene che questo conflitto evidente tra gli attuali piloti sia esploso in modo così appariscente già da quest’anno (dove non c’è quasi più nulla da vincere) così da poterlo ridurre se non eliminare già dal prossimo anno.


Come? Penso che lo scopriremo molto presto. Di sicuro la Mercedes e la Red Bull hanno un pilota di punta ed una seconda guida veloce, affidabile ma non allo stesso livello della prima guida. Una squadra a due punte non ha quasi mai funzionato nella storia della Formula Uno e sul marcato sono ancora disponibili ottimi piloti con queste caratteristiche.

 

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